Lasciata Genzano, dopo una manciata di chilometri si arriva a
Nemi, la
città delle fragole, dove rilassarsi lungo le rive dell'omonimo lago, tra il Tempio di Diana e il Museo delle Navi Romane fatte costruire da Caligola in onore della dea della caccia. Sette chilometri ancora e si arriva a
Rocca di Papa. Sede del Parco Regionale dei Castelli Romani, questo paesino è tutto circondato da alberi di castagne e ogni anno a fine ottobre si festeggia la sagra delle castagne. Fulcro del borgo medievale è la chiesa dell'Assunta, che custodisce numerose opere d'arte, tra cui una Madonna senese del '300. Imboccata la SS7 che attraversa Velletri e Cisterna Latina, si devia a est verso i colli meridionali dei Monti Lepini, dove l'economia è ancora molto legata alla produzione dell'
olio di oliva. Da non perdere
Cori, un bel borgo antico ricco di significative testimonianze dell'epoca romana, come il Tempio di Ercole e i resti del Tempio di Castore e Polluce. Più intatto è il nucleo archeologico dell'antica
Norba fondata, secondo la leggenda, da Ercole. Gli amanti del cioccolato e di botanica devono far rotta verso la più moderna
Norma, dove si possono visitare il primo museo aperto in Italia con lo scopo di far conoscere il segreto del vero cacao (per informazioni, tel. 0773 354548) e l'Oasi di Ninfa, un villaggio medievale trasformato in giardino di straordinaria bellezza. Ancora pochi minuti in auto e si incontra la bellissima
Abbazia di Valvisciolo, secondo la leggenda scrigno del tesoro dei Templari. Per un pasto a base dei prodotti tipici della zona si può prenotare all'agriturismo Valle dell'Usignolo (tel. 0773 318629) di Sermoneta, caratteristica cittadina medievale sorta intorno al Duomo del XIII secolo e sovrastata dal
Castello Caetani.
Sezze è una bella terrazza sulle cime più alte dei Monti Lepini: è famosa principalmente per i suoi carciofi (ai quali ad aprile dedica un'affollatissima sagra), ma si producono altre varietà di frutta e verdura, come pomodori, spinaci, cocomeri, meloni, kiwi, fragole e funghi. Dopo una ventina di chilometri si raggiungono le maestose rovine dell'antica
Privernum, prima dei volsci e poi romana, e l'
Abbazia di Fossanova, uno dei più importanti monasteri cistercensi d'Italia.