A Ponza storia e natura vanno a braccetto, ma il mare è il protagonista assoluto. Un vero e proprio
must, quindi, la circumnavigazione dell'isola affittando un gozzo alla cooperativa dei barcaioli. Dal mare l'isola offre i suoi spettacoli migliori e solo cosĪ si possono apprezzare al meglio le sue
particolarità geologiche e scoprire tutti gli angoli più belli e caratteristici della costa, altrimenti spesso inaccessibili via terra. Meglio iniziare puntando a nord, verso la parte geologicamente più antica dell'isola. Si arriva così immediatamente alla
Spiaggia del Frontone, raggiungibile anche a piedi o con un servizio di barche che fanno la spola dal porto. Dopo aver attraversato alcune calette, si inizia a costeggiare il lato ovest dell'isola, incontrando prima
Cala Fonte, accessibile anche da terra con una strada carrabile e poi una rampa di gradini, e quindi la Punta del Papa, sovrastata da un fortino circondato da tamerici. Poco più in là,
Cala Feola, molto frequentata perchè facilmente raggiungibile a piedi e per le sue suggestive piscine naturali e la spiaggia e i
Faraglioni di Lucia Rosa, in memoria della fanciulla che secondo la tradizione qui si sarebbe gettata in mare per amore. Poi inizia un tratto di costa caratterizzato da contrasti di colore, fino ad arrivare a una delle meraviglie di Ponza, la spiaggia di
Chiaia di Luna, una fantastica mezzaluna bianca abbracciata da una falesia verticale di tufo, alta più di 100 metri. Dopo la Punta del Fieno, che delimita la spiaggia, si naviga fino al
Monte la Guardia e all'omonima Punta, dove una scogliera scura scende a picco per 280 metri. Inizia qui l'ultimo tratto del periplo di Ponza, dove riprendono il sopravvento i colori bianchi e grigi tipici della parte geologicamente più antica, evidenti nei Faraglioni della Madonna. Oltre al mare, è interessante anche passeggiare per
Ponza Porto (uno dei due centri abitati dell'isola; l'altro è Le Forna) e dintorni, dove abbondano
testimonianze del periodo romano e si può visitare un curioso cimitero borbonico, oltre la chiesa di San Silverio. In particolare, poco lontano dal porto sono da non perdere le
Grotte di Pilato, piscine scavate dai Romani nella roccia e usate per l'allevamento delle murene. Vale la pena prevedere anche un'
esplorazione dell'isola via terra con un'escursione a piedi, scegliendo tra un itinerario a nord e uno a sud.