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Byblos
Piaggi, Myler & Citron. Tre, giovani, agguerriti. Sono le nuove firme di Byblos, il marchio che, al suo esordio, era stato affidato a un giovanissimo Gianni Versace. Dopo sette anni, sempre insieme, il trio ha deciso di cambiare.
Quello che disegnano per l'uomo deve stare bene a loro tre, che hanno taglie diverse. Deve essere qualcosa che manca dal loro guardaroba. Che li diverte e li intriga. Magari con quella tuta, il capo più originale della sfilata, un po' militare, un po' metalmeccanico, un po' pilota, un po' esploratore...
Per la donna, ovviamente, discorso diverso: un viaggio, un film, un quadro, una fotografia possono essere lo spunto per la loro immagine femminile ideale. Quella che, nelle sfilate di settembre, ha sfilato a Milano. Con i pantaloni con le stringhe che si arrampicano sulle gambe, con i caftani, con le bluse drappeggiate, i sandali di garza, le borse bon-bon.
I tre stilisti hanno ricominciato da qui, ma già sono al lavoro per inventarsi le collezioni dell'inverno 2003.
Ma chi sono precisamente? Stefano Citron, un passato nel mondo della fotografia prima di arrivare alla moda; Greg Myler, inglese con gli occhialini tondi, forte di una laurea al Central St. Martin College di Londra e di esperienza in varie aziende; Federico Piaggi, studi in architettura prima di dedicarsi alla couture. E hanno le idee chiare: un'idea vincente come prima regola, la qualità al servizio della creatività subito dopo e, naturalmente, vendere il prodotto.
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