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Genny
Al principio erano gonne e camicette, che Arnaldo Girombelli produceva con il marchio Genny come complemento delle collezioni in vendita nella sua boutique di Ancona. Una produzione artigianale, sempre più apprezzata dalle clienti, tanto che nel '76 l'imprenditore marchigiano chiama come coordinatrice dello stile la giovanissima Donatella Ronchi: diventerà sua moglie e dal 1980, alla sua morte, gli succederà alla guida dell'azienda.
Antesignano del made in Italy e della sua formula vincente - un sapiente dosaggio di moda, industria e sintonia con i gusti del pubblico - Girombelli nel '68 aprì il primo stabilimento per una produzione di qualità sartoriale. Iniziava negli anni '70 la complicità con gli stilisti e l'apertura a talenti diversi per origine e vocazione - da Versace a Dolce & Gabbana, da Christian Lacroix a Richard Tyler - che si rivelerà la carta vincente del gruppo di Ancona, dalla vocazione internazionale.
Ora le collezioni Genny sono costantemente in sintonia con le trasformazioni della società e il mutamento del ruolo della donna. Dopo lo stile forte e iperfemminile degli anni '80, dopo la moda più concettuale dei '90, è il momento della ricerca dell'equilibrio tra lusso e semplicità.
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